STORIA DI UN CUORE “DI PIETRA” (Autore : Sergio Moioli)
Una delle pietre scolpite da REMO PONTI delle 1060 sul muro in Via Piazzo ad Albino, raffigura un cuore ed è classificata come la n. 286 e ha una storia un po’ particolare.
Nel Dicembre 2015, avevo ultimato una mia raccolta di poesie e prima di stamparla, come per le altre, dovevo creare la cover.
Poichè il titolo che avevo scelto era “Nel labirinto del cuore”, mi era venuta l’idea di chiedere a Remo se potevo usare l’immagine di una sua pietra, la n. 63, rappresentante appunto un cuore un po’ asimmetrico e gentilmente Remo mi aveva detto: “Fai pure quello che vuoi”…
Io l’ho ringraziato e avevo già creato una pagina con questo cuore, sovrapposto ad altre pietre scolpite di una parte del muro e stavo pensando dove mettere il titolo e l’autore.
Due o tre giorni dopo mi chiama l’amico KARRARA (il fotografo ufficiale e classificatore delle opere di Remo) e mi dice:
“Te, arda che ol Remo a là facc ol tò cör”…

E mi ha mandato via mail un paio di foto con il cuore in lavorazione.
Mi sono emozionato, perché era una scultura bellissima, che interpretava perfettamente il titolo e il senso della mia raccolta. Difatti aveva realizzato un cuore con al centro diverse piccole scanalature, che rappresentavano le varie vie del cuore, quella dell’amore, della felicità, della gioia, del dolore, della speranza, ecc. i vari sentimenti che il cuore custodisce, in un intreccio nel quale ci si può perdere, ma ci si può anche ritrovare…
E poi aveva fatto una scanalatura centrale che attraversava il cuore per significare la via di uscita dal “Labirinto del cuore”. Inoltre intorno aveva creato una specie di ali, come se il cuore fosse così leggero da poter volare: un vero gioiello, la pietra n. 286, una delle più ammirate da tutti i visitatori del muro ormai famoso, in quella che è stata denominata “La via delle pietre” di Remo Ponti!
Per realizzare la cover ho fotografato poi un muro e nelle due pietre più grandi ho scritto il titolo e il mio nome come autore, poi ho ritagliato il cuore che mi aveva dedicato Remo e l’ho inserito al centro dell’immagine.
Per la copertina del retro ho usato invece l’altro cuore, più dei particolari del muro, come avevo pensato inizialmente.
Un bellissimo regalo di Remo, che ho ringraziato con una citazione all’interno del libro, ma per me anche la soddisfazione di aver ispirato questo piccolo capolavoro.
