REMO PONTI — L’artista che dialogava con le pietre

Un MURO con ben 1.060 pietre scolpite dall’Artista REMO PONTI in località Piazzo ad Albino, nell’arco di soli sei anni!

Ho conosciuto Remo una domenica di Marzo 2014, quando aveva scolpito una trentina di quelle pietre (rappresentate cronologicamente nelle immagini).

L’ho incontrato in maniera casuale, mentre facevo una passeggiata in Piazzo, dopo parecchio tempo che non passavo da quelle parti, non abitando più ad Albino da moltissimi anni.

Mi aveva subito colpito per la particolarità della sua tecnica di scultura con tanti piccoli colpi di scalpello ravvicinati e per l’originalità delle forme che creava ad ogni pietra. Ho scambiato con lui qualche parola, facendogli naturalmente i complimenti per le sue opere, salutandolo dopo un breve colloquio in quanto ero in compagnia di altre persone. Dopo due o tre mesi mi sono ritrovato con l’amico di antica data Ferruccio (KARRARA), che parlando del più o del meno mi ha detto:

Sono stato in Piazzo, dove c’è un signore che sta scolpendo le pietre di un muro e ho fatto un po’ di foto: per me è bravo”, trovando il mio assoluto consenso.

Da allora, quando andavo ad Albino, con KARRARA si andava sempre al muro e solitamente trovavamo Remo e ci intrattenevamo con lui, ammirando le sue nuove pietre scolpite, anche perché nel frattempo KARRARA aveva iniziato a catalogarle, numerandole progressivamente, man mano che Remo le scolpiva, con un lavoro veramente meticoloso e incredibile, diventando così in pratica il fotografo ufficiale di Remo e del muro.

Dopo alcuni mesi di frequentazione, durante i quali si era instaurato un simpatico rapporto di amicizia, ho pensato che poteva essere interessante far conoscere questo artista un po’ particolare, di indubbia bravura, oltre che una persona gentile e sensibile e di grande umiltà.

Nel frattempo, essendo arrivato ad un centinaio di pietre scolpite, ho deciso di fare un post su Facebook, con le immagini di KARRARA, seguito nel tempo da decine di altri post, nei quali aggiungevo man mano immagini di nuove pietre, ma anche di altre opere sue, in diversi materiali, che conservava a casa sua o in garage.

Per me era diventato un appuntamento fisso, una o due volte al mese salire ad Albino, dove con KARRARA si andava da Remo a scoprire i suoi nuovi capolavori, intrattenendoci cordialmente con lui…

Questo fino alla sua scomparsa nel maggio dello scorso anno, che ha lasciato in me una profonda tristezza, ma anche un ricordo indelebile, oltre che di un amico, di un grande artista e un vuoto per qualcosa che ormai era diventato una piacevole consuetudine…

Questo penso vale anche per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e sentono la sua mancanza e lo rimpiangono per le emozioni che ha saputo dare con le sue opere, ringraziandolo per quello che ci ha lasciato come sua eredità artistica: un’opera unica nel suo genere, diventata una attrattiva turistica, ormai conosciuta come “La via delle pietre” di Remo Ponti, un grande regalo per la Città di Albino, un prezioso tesoro da conservare a sua imperitura memoria…

SERGIO MOIOLI (con KARRARA)

P.s.: quando Remo ha iniziato le sue opere sul muro, nel settembre 2013, nel frattempo stava scolpendo anche una grossa pietra che si trovava lì vicino, sotto il cartello che illustrava il territorio e la biodiversità di Piazzo.

Quella pietra da tempo fa bella mostra sul piazzale della Scuola Bulandi di Albino,

vicino alla statua dell’insigne pittore Albinese Giovan Battista Moroni, di cui Remo ha realizzato il modello per una statua a lui dedicata, posta all’inizio della strada che porta al centro della Città di Albino… (S.M.)